Differenza tra grafico e graphic designer

Differenza tra grafico e graphic designer

Nell'era dei social e della comunicazione visiva, dove si creano e si incrociano sempre nuovi modi di lavorare, distinguere tutte le varie figure professionali che si occupano di questo ampio universo potrebbe risultare tutt'altro che semplice. 

Molto spesso capita infatti di sentire utilizzare i termini grafico e graphic designer come sinonimi l'uno dell'altro, ma sarà effettivamente corretto o questi due professionisti si occupano di cose diverse?

 

Il lavoro del grafico

 

Molto spesso viene erroneamente inteso come grafico chiunque si occupi di comunicazione visiva, a prescindere dal settore di applicazione o dalle competenze specifiche.

Inizialmente il Grafico era colui che si occupava concretamente del processo di stampa, ovvero una sorta di tecnico delle tipografie. 

Successivamente, vista la necessità di potersi rivolgere a figure professionali strettamente specializzare nei diversi rami della comunicazione visiva, il lavoro del grafico ha assunto un ruolo chiave anche nella progettazione (il graphic designer) e preso numerose diramazioni: un esempio molto conosciuto è il grafico pubblicitario, ovvero colui che si occupa della creazione di loghi, immagine coordinata dei vari elementi aziendali, packaging dei prodotti, materiale pubblicitario cartaceo e non, manifesti, cartelloni ecc.

 

Il Graphic Designer

 

Graphic Designer, tradotto letteralmente in progettista grafico, è pressoché un sinonimo del lavoro del grafico inteso in chiave moderna, ovvero non più solo chi si occupa fisicamente dei processi di stampa, ma colui che realizza bozze, disegni o strumenti multimediali da utilizzare nel campo della comunicazione visiva, ed al contempo pianifica strategie creative e di marketing.

Appare chiaro fin da subito che non esiste un vero e proprio confine netto tra le varie denominazioni che si possono attribuire a chi si occupa di grafica per lavoro, e che spesso, quando si prova a differenziare i campi applicativi, si finisce per intrecciare capacità, competenze e finalità.

Volendo quindi rispondere al quesito riguardante le due diverse denominazioni potremmo dire che, ad oggi, non esiste una differenza tra grafico (moderno) e graphic designer, sono sinonimi.

Il grafico si occupa prevalentemente della creazione appunto di elementi grafici, predilige la creazione e l'attuazione di piani strategici, finalizzati alla comunicazione visiva, quindi la differenza e la confusione nata tra i termini riguarda prevalentemente il passato.

Coerentemente con quanto detto in precedenza, il grafico era colui che si occupava della stampa, mentre il progettista grafico (o graphic designer) lavorava alla parte più creativa: sarebbe l'equivalente al giorno d'oggi della differenza tra grafico e operatore tipografico (detto anche operatore grafico o tipografo).

In buona sostanza, come le diverse denominazioni possono confondere sulle effettive mansioni e competenze del grafico, allo stesso modo la differenziazione delle figure professionali che va sempre di più delineandosi ci viene in aiuto per districarsi ed uscire dalla confusione in materia.

Quindi volendo concludere rispondendo chiaramente alla domanda iniziale, se per grafico si intende il grafico in chiave moderna, allora è un sinonimo di graphic designer; se invece con grafico si intende l'attuale tipografo, allora si sta parlando di due figure professionali differenti.

 

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