Percorso di studi per diventare architetto

percorso studi per diventare architetto

In un contesto socio economico in continua evoluzione come quello nel quale ci muoviamo, anche le competenze professionali subiscono un cambiamento continuo in relazione alle mutate esigenze che la società evidenzia.

Per questa ragione la maggior parte delle professioni più tradizionali come gli operatori nel settore del credito, ad esempio, rilevano peculiarità un tempo sconosciute e neppure immaginate.

Anche la figura professionale dell'architetto non fa eccezione; un tempo relegato ad operare quasi esclusivamente nel mondo dell'edilizia, oggi, l'architetto mette le sue competenze al servizio della grafica, della progettazione industriale su larga scala e si è ritagliato un ruolo di primo piano nella progettazione degli interni.

Grazie a questa sua continua evoluzione, la professione risulta essere fortemente attrattiva per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

La convinzione di un corrispettivo economico più che adeguato alle prestazioni offerte sommata alla concreta possibilità di dare sfogo alla propria creatività intellettuale, fa si che il corso di studi di architettura sia tra quelli maggiormente gettonati.

Scopriamo, allora, il percorso di studi che è necessario seguire per diventare un architetto.

 

La laurea in architettura

 

Per poter essere ammessi alla frequenza del corso di laurea in architettura, gli studenti, in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa, debbono superare un test di ingresso che viene richiesto in tutte e 35 le sedi universitarie italiane che propongono tale corso.

Il test di ingresso è una prova a carattere nazionale con criteri unificati e stabiliti dal MIUR (Ministero dell'Istruzione) e si compone di 60 domande di cultura generale, storia, fisica, matematica, disegno e informatica. Il tempo a disposizione dei candidati sarà di 100 minuti.

Al termine della prova di ingresso verrà redatta una classifica a carattere nazionale che riempirà i tasselli relativi ai posti messi a disposizione per la frequenza.

Il corso di laurea vero e proprio si articola in due possibili percorsi.

La laurea magistrale in architettura (durata quinquennale) rappresenta il tragitto più lungo e complesso, mentre la laurea triennale è più breve, ma conferisce, naturalmente, una qualifica inferiore rispetto alla prima.

Per conseguire la laurea, naturalmente, il candidato dovrà superare tutti gli esami previsti dal proprio piano di studi che presenterà caratteristiche differenti a seconda dell'indirizzo prescelto.

 

Le specializzazioni post laurea

 

Dopo il conseguimento del diploma di laurea, l'architetto ha la possibilità e l'opportunità di frequentare degli ulteriori corsi di specializzazione che gli consentono di perfezionare il proprio percorso formativo su settori professionali di maggiore interesse ed aumentare in tal modo i propri crediti professionali.

 

L'iscrizione all'albo

 

A conclusione del lungo percorso di studi e per poter esercitare la professione, il candidato è tenuto a superare l'esame di stato per l'iscrizione all'albo competente.

Anche in questo caso la prova d'esame è a carattere nazionale e gestita dal MIUR che comunica le date, le sessioni, le sedi ed elabora la prova in senso stretto.

Tutti coloro che sono in possesso di un diploma di laurea quinquennale, al superamento del test, potranno iscriversi all'albo nella sezione "senior", mentre chi ha conseguito quella triennale potrà iscriversi in quella "junior".

Con l'iscrizione all'Albo professionale, l'architetto può esercitare la professione, ma non ha concluso il suo percorso di formazione che, in realtà, non cessa mai del tutto.

Soltanto con un costante aggiornamento, infatti, l'architetto potrà essere un ottimo professionista.

 

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