Come aprire una startup di successo

Imparare a conoscere il settore e il target

Il modello di business scalabile c'è: ora si tratta di dimostrare agli investitori che si può crescere. Per creare una startup di successo, esistono molti elementi da tenere in considerazione. Anzitutto, è cruciale avere una padronanza del settore in cui si desidera operare. Molti profili tecnici, spesso convinti della bontà della propria idea, si lanciano in aree di business delle quali non padroneggiano il linguaggio, ma non si sforzano di impararlo con umiltà. I maggiori tassi di insuccesso si verificano proprio in questo caso. Ecco perché bisognerebbe sviluppare una conoscenza profonda e costante del settore, oppure inserire nell'organico qualcuno che può farlo. A quel punto sarà più semplice presentarsi come esperti in materia, scoprire in anticipo le tendenze del settore in arrivo e divenire visibile nella nicchia del settore. Comprendere a fondo le esigenze di un dato settore è l'unico modo per capire come la startup può offrire una vera rivoluzione all'interno e di fatto aiuta a comprendere la USP, Unique Selling Proposition, che sarà utile per proporsi al target. Anche per conoscere i propri clienti potenziali, si dovrà fare un intenso lavoro di immedesimazione senza alcun preconcetto. Scoprire i valori del target di riferimento aiuterà a comprendere come il servizio o prodotto della startup potrà fare la differenza, soprattutto quando confrontato con quanto offerto dalla concorrenza.

Flessibilità e sguardo obiettivo: gli elementi chiave

startup di successo

Lo scopo di qualsiasi startup è generare profitti: evitare di indebitarsi eccessivamente aiuta, perché sarà un tarlo che accompagnerà l'attività a lungo. Difficilmente una startup può iniziare contando solo sulle proprie risorse, allo stesso tempo l'obiettivo è guadagnare dai clienti, non fare troppo affidamento sugli investitori. Da questo punto di vista, il vecchio adagio secondo cui "fatto è meglio che perfetto" è sempre valido: una startup può essere un ambiente frenetico e poco strutturato, a prescindere da quanto si pianifichi in maniera oculata. Cercare la perfezione, soprattutto nei primi tempi, è fuorviante. Ecco perché bisognerebbe rimanere più flessibili possibile: avviare una startup comporta intraprendere qualcosa di nuovo, il che significa che non si ha una conoscenza completa, tanto meno un'adeguata capacità predittiva. Prepararsi ai cambiamenti, imparando a schivare gli ostacoli, è un buon modo per assicurarsi di raggiungere gli obiettivi di business. Infine, anche se non si vorrebbe prendere in esame quest'idea, può essere necessario avere una strategia d'uscita. In qualsiasi impresa, è necessario disporre di un piano B e non legarsi a doppio filo con una singola idea, che potrebbe divenire un'ossessione. È importante non arrendersi di fronte a una battuta d'arresto, ma bisogna essere capaci di guardarsi in modo critico, valutando obiettivamente le potenzialità della startup, soprattutto dopo anni di investimento.

Gestire il team e gli imprevisti

Portare un vassoio di brioche al team senza preavviso è un gesto apprezzato, ma quel che davvero serve e spesso manca in una startup è un ascolto reale. Meglio dimenticare tutti quegli elementi che suggeriscono un clima amichevole (calcetto, ping pong, ecc.) e concentrarsi piuttosto su un ascolto reale dei propri collaboratori. Il tempo che si dedicherà alla conoscenza del proprio team, soprattutto se ristretto, vale più di qualsiasi commessa. Il tasto dolente di una startup spesso riguarda la necessità di lasciar andare le persone, siano essi dipendenti oppure clienti: non è semplice e non dovrebbe esserlo. Tuttavia, lavorare in una startup richiede degli adattamenti e uno spirito d'iniziativa che molti non possiedono. Dopo aver offerto tutti gli strumenti per poterlo fare, se ciò non avviene si dovrà procedere lungo due strade separate. Lo stesso principio si applica anche ai clienti davvero difficili, che potrebbero finire per costare di più in termini di supporto rispetto a quel che fanno guadagnare.
Il successo non si raggiunge mai seguendo un percorso lineare, tanto meno esiste una ricetta magica che lo assicura. Per avviare una startup di successo, spesso gli imprenditori hanno dovuto cambiare in corsa il modello di business, procedendo per tentativi. Si tratta di un lungo e, per molti versi, duro lavoro, soprattutto per avere la pazienza di affrontare le correzioni a metà rotta, nel momento in cui si cambia settore oppure si verificano degli imprevisti. Mantenere i nervi ben saldi pur lasciando spazio al cambiamento è un ottimo modo per assicurarsi di fondare una startup che ha potenzialità di avere successo: a quel punto non ci si ricorderà nemmeno di quanti ostacoli non pianificati si saranno dovuti affrontare lungo il percorso.