I 5 pittori italiani più celebri

pittori famosi italiani

Per lungo tempo, anche in epoche artistiche e storiche diverse, l’Italia è stata al centro della cultura artistica mondiale.

All’avanguardia sotto tutti gli aspetti.

Vediamo insieme 5 dei più grandi rappresentanti della storia della pittura italiana.

 

LEONARDO DA VINCI

 

Il genio di Leonardo è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Parliamo molto probabilmente dell’artista più famoso di ogni epoca.

Nasce nel 1452 ad Anchiano, vicino al borgo di Vinci.

Le sue doti artistiche vengono ben presto notate ed entra nella prestigiosa bottega di Andrea del Verrocchio. Nel 1482 lascia Firenze per Milano.

Ai servizi di Ludovico Sforza, detto il Moro, esegue alcune delle sue più grandi opere pittoriche, la "Dama con l’ermellino", e il "Cenacolo".

Quando la città lombarda viene invasa dalle truppe francesi, Leonardo torna a Firenze.

Fu sperimentatore di nuove tecniche pittoriche, come nell’affresco della "Battaglia di Anghiari", che però non si conservò a lungo.

Caratteristica la sua tecnica dello sfumato, con l’evidenza in primo piano del chiaro scuro.

Il suo dipinto più famoso, la "Gioconda", ne è un tipico esempio.

 

RAFFAELLO SANZIO

 

Il più celebre allievo di Perugino, nasce a Urbino nel 1483.

Seguendo le orme del padre pittore entra nella bottega del grande maestro.

Fin da ragazzo inizia a impressionare con il suo talento.

La consacrazione arrivò con una delle sue più grandi opere, "Sposalizio della Vergine".

Ispirato ad un disegno di Perugino, lo stile di Raffaello dimostra come abbia superato il maestro.

Oggi il quadro si può ammirare all’interno della prestigiosa pinacoteca di Brera a Milano.

La sua fama arrivò fino a Roma. Il Papa Giulio II li affido l’onore di decorare le stanze vaticane.

Ed è qui che tra gli affreschi, troviamo un’opera maestosa, la "Scuola di Atene"

 

MICHELANGELO BUONARROTI

 

Figlio di una famiglia della piccola nobiltà, nasce in provincia di Arezzo nel 1475.

Dopo i primi lavori nell’importante bottega del Ghirlandaio, si sposta nella scuola d’arte dei de’ Medici.

Oltre ad essere un grande scultore (la "Pietà" e il "David"), riceve grandi elogi anche come pittore.

Nei primi anni del 1500 riceve un prestigiosissimo incarico da Roma.

Gli furono commissionati gli affreschi della Cappella Sistina.

Il "Giudizio Universale" e la "Creazione di Adamo" sono ancora tra gli affreschi più significativi dell’intera storia dell’arte.

 

AMEDEO MODIGLIANI

 

Il cosiddetto "artista maledetto", nasce a Livorno nel 1884.

Il suo stile unico e inconfondibile ne fanno uno dei più grandi artisti del ‘900.

Tipici dei suoi dipinti sono i ritratti femminili, con colli lunghi, forme del volto stilizzati e i loro grandi occhi vitrei.

Occhi vuoti, che indicavano l’introspezione dei personaggi rappresentati.

Il suo stile è facilmente collegabile all’influenza del Cubismo.

Modigliani non ebbe una vita felice, fu caratterizzata da lunghe malattie, droga e alcool.

Morì a causa di un raffreddore nel 1920, un giorno prima della morte della moglie.

 

GIOTTO

 

Siamo intorno alla seconda metà del 1200, il talento di Giotto viene coltivato dal suo grande maestro Cimabue.

Il suo stile artistico segnerà l’importante passaggio dal Medioevo all’Umanesimo.

Uno dei massimi rappresentanti dell’arte figurativa.

I suoi primi grandi lavori furono gli affreschi della Basilica di San Francesco d’Assisi.

Giotto fu un vero e proprio artista simbolo.

Il suo mito divenne sempre più grande nel corso dei secoli successivi alla sua morte.

 

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